Eros in gioco: Frammenti d'un discorso amoroso. Mughini versus Paciotti
Frammenti.Eppur sfebbriciante come non mai, dovevo pur passare a Civitanova Alta, in questo weekend. In gioco stavolta, c'era l'eros e i discorsi amorosi. Ma soprattutto, lui. L'intellettuale dei discorsi frammentati, eppur cadenzati tra la prossemica del personaggio ed i concetti che, a suo dire - vende - al suo pubblico.Mughini è così.Uno che non te lo manda a dire solo pechè, te lo sa dire con altre parole.Eppure te lo dice, eccome. Eros, dunque.Una conferenza in tandem con Mister Paciotti che, a Civitanova è di casa. E si parte dal logos aziendale, lo stiletto. "Dammi uno stiletto" - esordisce Mughini - "e ti solleverò il mondo".Ma poi, sulla bellezza femminile, precisa che, in fondo, non sono i tacchi che determinano la carica sessuale. E' solo il primo colpo basso della serata inferto con lo stiletto paciottiano,da Giampiero allo stesso Paciotti.Dice Mughini che, poi, la carica sessuale è data dal poco trucco,dalle scarpe basse, dall'acqua e dal sapone delle jeune filles. Dagli occhiali, dal portamento, da un'intesa di pelle, dal sorriso.E poi, via di ricordi. Di Brigitte Bardot, delle curve perfette della Valentina di Crepax e della sua alterego che, creava infedeltà solo vederla uscire dalla sua casa milanese in via De Amicis, al civico 54.E' un fiume in piena Mughini.Volteggia le braccia all'aria mentre parla. E' un dizionario di aneddoti. Racconta, di un tempo in cui non bastava essere puttanella per entrare nel magico mondo delle starlette da rototocalchi. "Oggi invece" - controbatte Paciotti - " il diavolo esiste:ed è la tv".E giù contro la De Filippi, le sue veline, i suoi velini o tronisti come dir si voglia e, i suoi programmi. "Allora" - precisa Cesare dipanando il suo filo del discorso - "tanto meglio la Carra, cazzo".Assesto un attimo il gargarozzo, mi guardo attorno.Attimo di gelo in sala. Ma no, la solita menata contro la tv, non mi va proprio di sorbirmela. In fondo la bellezza femminile più bella prosegue Mughini, è quella raccontata dagli omo.Cioè? Wharol l'ha raccontata in pieno.Eppure era gay. O anche Roland Barthes, nei suoi frammenti di un discorso amoroso. L'ha raccontata pure lui, in modo magistrale. E pure lui, non era di certo classificabile come un etero a tutti gli effetti. Unica eccezione fu Pauline Réage che nel 1954, scrisse l'Histoire d'O, uno dei capolavori della letteratura erotica del novecento.Ma era una femmina e, non era neppure "oma". E poi ancora ricordi e considerazioni, sulla sex revolution. Sulla rivoluzione dei costumi che, più della politica e delle sue battaglie, ci portiamo ancora addosso.Vivendone appieno il suo vulnus ancora intatto.Basti pensare alla fotografia d'arte di cui Mughini è un collezionista d'antico pelo.Basta pensare alla sequenza di foto, per l'epoca, mozzafiato, che ha di Angela Allegrezza, giovane ragazza di Senigallia morta giovanissima che, persino Mario Giacomelli, non volle fotografare per la tanta carica sessuale che si portava addosso.E comunque.Sull'ultima domanda, ognuno da il meglio di sè. Meglio la magrezza o la ciccia, bypassa agli intervistati, l'ottimo Erocoli intervistatore mughinato dagli occhialoni bianchi. E dopo il distiguo con l'anoressia che è altra cosa, Mughini chiosa su una magrezza che rispetta le forme. Ma Paciotti incanza subito di stiletto. "Mi ci sono venuti i capelli bianchi a studiare come una donna possa emanare in un uomo una certa dose di carica sessuale. Poi ho capito". Puntini di sospensione. "E' la magrezza del Cristo in croce".Cristo? Oddio.Cosa stai dicendo Watson?"E' una bellezza spirituale" - precisa. Si, mettiamoci pure Beatrice e la donna angelo e, frà, semo 'rriati al miglior Dantismo estetico de noantri.
