In questo ultiimo, sto con Langone. Si, sulla Preghiera che, tramite Il Foglio, Camillo lancia ai lettori. "Preghiera per l'anno che verrà: che gli aperitivi tornino ad essere gli aperitivi. Un momento per stimolare l'appetito, non per seppellirlo sotto una palata di pizzette e di tartine rancidine. Il bar è diventato il peggio nemico del ristorante e, l'happy hour, oltre al fegato, fa piangere i cuochi.Bisogna salvare la cena - rito di civilizzazione - dall'assalto del barbaro finger food che, riporta l'uomo allo stadio precendente l'invenzione della forchetta.Basta con le focaccine ed i tramezzini, con gli stuzzichini, coi panini qualsivoglia formato,coi cubetti di mozzarella, con le patatine fritte. Andarci pianissimo con le olive e con le spugnette acchiappa sale. E pochi pistacchi. I reditivi lupini e qualche cappero col picciolo". Che ore sono? Le tre. Oddio, è tardi. Scappo a smacchiare i pantaloni, che alle sei ho l'aperitivo di fine anno.
