travagliu
Sembra che sia iniziata, per me,una nuova epoca. Nouvelle Vague, dicono i francesi. E la parola d'ordine è Arbaiet, travagliu alla sicilianana, fatigà alla marchigiana et travailles alla francese, che non guasta mai. In tutte le lingue del mondo. E si perchè in una ditta di spedizioni internazionali, la prima regola è quella della "comunicazione". Parlare, in iglese soprattutto. E qui casca l'asino. O meglio, va rieducato. Perchè l'asino, in inglese, non è che si sempre applicato con costanza. E tutte quelle volte che l'ha parlato è stato quando è stato all'estero. Ma la lingua va allenata. E quando uno all'estero ci va, in media una volta e mezza all'anno, la lingua si arrugginisce. It's normal. E l'impegno per un pò di buono allenamento, ce lo metto, sicuro.Ma veniamo al lavoro. E' una settimana che marco il cartellino tutte le volte che entro e che esco dalla ditta. Un'assurdità, per me, che non ho fatto mai la pipì nel pitale. Ed ora, invece, l'ordine, il rigore ed il rispetto dell'orario di lavoro. Dalle 9 alle 12 e 30 e dalle 14.30 alle 19. Sicuramente un buon esercizio. Intanto, in questa prima settimana l'importante è stato ascoltare, apprendere, assorbire. Sono al reparto export mare e mi sto facendo una cultura sulla navigazione e sulle spedizioni marittime. Certo cosa pretende uno che da più di tre anni ha un blog chiamato appunto maredinverno? Il destino era già stato scritto.
