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martedì, giugno 28

"Caro Direttore, a quanto pare è nato uno spassoso equivoco dalla battuta che, insieme alle altre, si legge nell'articolo pubblicato su di me dallo Wall Street Journal. - A volte grido che se avessi vent'anni di meno e non fossi così malata, sacrificherei addirittura il mio scrivere per entrare in qualche modo nella politica - Una battuta al quale Libero ha dedicato ben quattro pagine. Quello dell'affettuoso articolo a firma di Renato Farina che mi spinge a scendere in politica e di far bussare alla mia porta il Calvaliere, è una cosa molto improbabile. Cavaliere non si azzardi. Ne riceverebbe gli stessi improperi che scaglierei contro i suoi avversari se, in un momento di follia, concepissero una simile idea. IO NON APPARTENGO NE' ALLA DESTRA NE' ALLA SINISTRA, NE' AL CENTRO. Appartengo ai miei principi e basta. Se fossi sana come un'atleta delle Olimpiadi, nella politica dei politici, non ci entrerei mai. Nel 79 Pietro Nenni mi propose di candidarmi come indipendente nella sua lista - elezione garantita - ed io gli risposi- Non posso, Nenni non posso. Lo spassoso equivoco è nato per rafforzare il concetto di Politica con la P maiuscola vista come dovere civile di ogni cittadino. Ma per esercitare quel dovere non ho bisogno di scendere nella politica con la p minuscola, cioè la politica dei politici.Sono un animale politico, io. E, guadagnandomi l'odio degli illiberali nonchè le minacce e le persecuzioni dei figli di Allah, nella politica ci sguazzo ogni giorno scrivendo in purezza.Tutto ciò che scrivo è politica. Tutto.Per questo tanti italiani mi vedono come una specie di mamma ed accolgono le petizioni con cui tu speri di vedermi nominare senatore a vita, insomma senatore al di là della politica. E per questo, negli ultimi tre anni ho scritto senza fermarmi e senza curarmi, ossia firmando la mia condanna a morte. Caro Feltri: scrivere è un lavoro difficile e spesso doloroso e lo sai.Ma quando lo si fa in purezza , cioè per dovere civile, è anche il lavoro più nobile del mondo. Perchè a farlo in purezza, per dovere civile, si diventa il bambino che, nella fiaba di Grimm strilla ai cortigiani intenti a lodare le vesti del Re: - Ma il Re è nudo! - Io intendo continuare ad essere quel bambino finchè avrò un filo di fiato. Quindi, nella politica dei politici non c'è posto per me" - Oriana Fallaci, Libero 26 giugno 2005
intanto domani Oriana compirà 76 anni. Buon Compleanno Oriana! Voglio ricordarti con le parole di Renato Farina che, in un recente incontro sulla rabbia e la nostalgia disse: Cos'è la Rabbia per Oriana Fallaci? E' la "nostalgia combattente" non di chi ricerca sterilmente il passato ma di chi si batte nel presente.
Oriana Fallaci
venerdì, giugno 24
Da Dacia Maraini a Claudia Bormioli
 
Da Dacia Maraini a Claudia Bormioli passando poi per Vasco Rossi sgommando in seguito verso Valentino. Ma dove finiscono tutti 'sti "comunicatori" chi ad honorem chi ad studiorem?
Dacia, scrittrice, saggista, letterata di cinema e di teatro, grande amica del grande Alberto Moravia e compagna (in tutti i sensi) di Pier Paolo Pasolini ha ricevuto la laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione proprio questa matrtina presso la Facoltà di Macerata. Tra gli imbottiti cerimoniali di smorte toghe d'ermellino indossate dalla commissione, Dacia m'è sembrata più pimpante del solito. Ricordava le sue amicizie, majakovskij, moravia, pasolini ed il suo amore per la scrittura come il "mettersi in relazione" con l'altro e con lo stesso autore del testo.
Claudia. Claudia chi? Bormioli? C'est a dir? Dai, Claudia, quella del grande fratello 3, quella che, per trovare il fidanzato ( e per....) s'è dovuta rinchiudere nella fattoria televisiva di orwelliana memoria. Ricordate? Quella che s'era innamorata follemente di un tale Andrea, "artista" per professione col baffetto che incorocia un pò d'Alema un pò Dalì. Quella che tentò un paio d'anni fa la via dello spettacolo. Tentò poi ritornò. Non si lascia facilmente il fascino del paesello.Sempre caro le fu (e le è) quell'ermo colle.
e tra Dacia e Claudia,io. Io con la mia modesta tesi. Lei, Claudia è il numero sette della lista, io il cinque. Io e Claudia ci incontreremo nell'aula otto il giorno otto presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione di Macerata. Lei discuterà dell'influenza sociale nella creazione del mito di Vasco Rossi, io della critica cinematografica tra carta stampata e web. E, me lo auguro, ci sarà da divertirsi!
Lista esami di laurea -Appello dell'otto luglio 2005 -
mercoledì, giugno 22
tra i mulini come don chiscotte

Ho letto millanta storie di cavalieri erranti,
di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti
per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza
come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.
Nel mondo oggi più di ieri domina l'ingiustizia,
ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia;
proprio per questo, Sancho, c'è bisogno soprattutto
d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto:
vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso
l'ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso,
e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello,
ma un rifiuto non l'accetto, forza sellami il cavallo !
Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante
e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante,
colpirò con la mia lancia l'ingiustizia giorno e notte,
com'è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte...
Sancho Panza
Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore,
contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore...
E' la più triste figura che sia apparsa sulla Terra,
cavalier senza paura di una solitaria guerra
cominciata per amore di una donna conosciuta
dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta,
ma credendo di aver visto una vera principessa,
lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa.
E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere,
non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere
e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini
proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini...
E' un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello:
io che sono più realista mi accontento di un castello.
Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza,
quant'è vero che anch'io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza...
Don Chisciotte
Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora,
solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora:
per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori
e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri !
L'ingiustizia non è il solo male che divora il mondo,
anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo,
ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa
il nemico si fa d'ombra e s'ingarbuglia la matassa...
Sancho Panza
A proposito di questo farsi d'ombra delle cose,
l'altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese
le ha attaccate come fossero un esercito di Mori,
ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori
era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore ?
Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore,
credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane
il solo metro che possiedo, com'è vero... che ora ho fame !
Don Chisciotte
Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch'io un realista,
ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,
l'apparenza delle cose come vedi non m'inganna,
preferisco le sorprese di quest'anima tiranna
che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,
ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.
Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire,
ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire...
Sancho Panza
Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante
e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente,
ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia,
riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ?
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,
dove regna il "capitale", oggi più spietatamente,
riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero
al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero ?
Don Chisciotte
Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro
perchè il "male" ed il "potere" hanno un aspetto così tetro ?
Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità,
farmi umile e accettare che sia questa la realtà ?
Il "potere" è l'immondizia della storia degli umani
e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,
sputeremo il cuore in faccia all'ingiustizia giorno e notte:
siamo i "Grandi della Mancha",
Sancho Panza... e Don Chisciotte
- francesco guccini -
solo combattendo si possono vincere tutte le battaglie. Anche le più dure.
sabato, giugno 18

nei dettagli, tutto
"Cuore Sanguinante", buon sange
cuore di carne
il ritorno di Fernando Botero
La Mostra
mercoledì, giugno 15
E cade la pioggia. E cambia ogni cosa- cantava Augusto Daolio - la morte e la vita non cambiano mai - Ma quando arriva l'estate? Anche il mare, d'inverno, ha bisogno di tregua. Un guizzo di tregua, di attimi di silenzi tra gli ormai assordanti appelli referendari dei vecchi tromboni della politica o le parole su parole dei miei che infilzano la l'ago sulla ferita. Ahi, mè!Ho bisogno di un libro, un film. Sul comodino ne ho due o tre ancora da leggere. Dovrò metterli in fila come al supermercato. Intanto ho mandato via qualche curriculum, ho rivisto le slide di presentazione ed ho telefonato in segreteria. Piove. Ma è possibile che uno fa gli esami, li registra e poi in segreteria non risultano? O, se risultano, risultano registrati in malo modo?Siamo al teatro dell'assurdo, piove.Avevo iniziato a leggere "Senza Radici" il libro dei discorsi tra Ratzingher e Marcello Pera. Interessante ma non sono arrivato al termine. Avevo iniziato a leggere "I Vinti" di Marcello Veneziani. Niente da fare: il piacere della lettura s'assopisce. E non so per quale ragione. Ho tentanto anche con Bruno Vespa. Brhaaa. Neanche la storia d'italia da Mussolini a Berlusconi riesce a risvegliarmi dal torpore momentaneo. Al mercatino dell'usato ho anche trovato un vecchio libro di Mario Tobino a due euro. Rien à faire e fuori piove. E se ci penso bene non riesco mneppure a ricordar l'ultimo libro letto sino in fondo, fino all'ultimo respiro. Come Godard. Ho bisogno di andare a fondo ma, per ora, non affondo.Galleggio. Ancora.Tra i miei pensieri. Kundera, forse.Non so.Una sfogliata al giornale, una riletta alla tesi in attesa che la Prof. mi risponda.Niente più. E per fortuna stasera alla terza rete mandano "Pane e Cioccolata" di Franco Brusati con un mitico Nino Manfredi biondo. E spero di riuscir a vederlo fino alla fine.Ed intanto piove, ancora
venerdì, giugno 10
RADICAL MISSINI
 
i Cicciobelli della politica italiana
Quelli che da sinistra guardano a destra e che, da destra guardano a sinistra.Come in un grande gioco delle parti, questa settimana, per il referendum, si recita a soggetto.
No. E smettila di uscire con la solita minestra riscaldata. La scienza deve andare avanti, il progresso incombe.... e forse con la sperimentazione umana, congeleremo anche rita levi montalcini.Tanto, ormai ha più di novant'anni, potremmo a questo punto dagli in dono l'eternità. Smettila. Vorresti diventare come la Pecora Dolly? Ma fammi il piacere. Dove va la scienza? Dove l'etica e la morale? Ma poi, è proprio vero che progresso e morale debbano per forza andar sotto braccetto? Non mi convinci proprio. Io -non-voto. Cosa? NON-VOTO per protesta. Cazzo, sulla vita NON si VOTA. L'embrione E' vita. E' una quostine filosofica, morale. Cosa c'entra il referendum?Contro un referendum liberticida proposto e caldeggiato da un manipolo di parlamentari, l'unica vera e coerente risposta è il mare: una bella giornata intensa sotto il solleone. Troppo comodo parlare di vita. Troppo comodo. Troppo comodo dire quando inizia la vita e non dire quando finisce. Allora perchè non parliamo anche di morte? Troppo impegnativo? Quando inizia la morte cari liberali? In un letto d'ospedale in cui è riverso un'uomo in perfetto stato vegetativo? O quando gli schioppa il cuore in gola? Su, rispondente. Se un problema c'è, va risolto tutto. E non è che parlando di vita si risolve la questione. Intanto ho le ciabatte ai piedi, domani mi armo di cremina e mi spalmo in spiaggia. Non voto peche sono un Ratzingheriano, non voto per rispetto a Giovanni Paolo II. Non voto perchè Berinotti non è il capo del mio partito, non voto perchè non credo al Far West della sperimentazione, non voto perchè la scienza deve porsi dei limiti. Non voto perchè preferisco pensarla come mio bisnonno che, non avendo la televisione, fece sette figli. Non voto perchè la democrazia non può arrivare a votare sulla vita umana. Non voto perchè ha ragione Oriana Fallaci: i macellai vanno fermati. Non voto perchè Ferrara mi è simpatico. Non voto perchè altrimenti congelano anche Sartori. E chi se lo tiene per l'eternità?Non erano quelli della sua razza che per difenderci dai pomodori geneticamente modificati, ci allarmavano? Se son pomodori allora non si può, se son bambini si? Ma mi facci il piacere- diceva Totò.
Io vado al mare, voi che fate?
martedì, giugno 07
Quante gocce di rugiada intorno a me
cerco il sole, ma non c'è.
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odor di terra, odor di grano
sale adagio verso me,
e la vita nel mio petto batte piano,
respiro la nebbia, penso a te.
Quanto verde tutto intorno, e ancor più in là
sembra quasi un mare d'erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda...
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo come me.
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito
respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono solo, solo il suono del mio passo.
e intanto il sole tra la nebbia filtra già
il giorno come sempre sarà.
1971, Premiata Forneria Marconi (P.F.M.)
mercoledì, giugno 01
doglie del parto di mamma Rai
via Petruccioli, via Monorchio,

Sandro, pensaci tu please!
Parte da qui il movimento "Sandro Curzi Presidente"
Baruffe in casa Rai parte 1
Baruffe in casa Rai parte 2
chi volesse aderire al movimento può lasciare una firma qui di seguito
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